
Riprendersi il controllo attraverso la sessualità consapevole
A volte il cinema sbaglia tutto, altre volte centra il punto in modo brutale. Quando ho smesso di preoccuparmi e ho iniziato a masturbarmi (2022) è una di quelle rare volte in cui una commedia non si limita a intrattenere, ma mette a nudo la crisi di chi è costantemente schiacciato dal peso di dover “essere” qualcosa per qualcuno.
Scheda Tecnica
Titolo: Quando ho smesso di preoccuparmi e ho iniziato a masturbarmi (Året jag slutade prestera och började onanera)
Anno: 2022
Regia: Erika Wasserman
Genere: Commedia drammatica
Paese: Svezia
Distribuzione: Netflix
Smettere di performare, iniziare a essere.
Il punto non è la masturbazione in sé. Se la guardi solo come un fatto tecnico, perdi il senso. Nel film, questa pratica diventa un atto radicale di resistenza. Hanna, la protagonista, è la fotografia di chi ha confuso la propria vita con una performance continua, dove il piacere è sempre un accessorio, qualcosa da negoziare o da offrire in cambio di validazione. Quando lei impara a bastare a se stessa, non sta solo scoprendo il suo corpo; sta costruendo una diga contro il rumore esterno.
Il piacere come architettura dell’equilibrio
Nella mia carriera di divulgatore ho analizzato centinaia di dinamiche relazionali e sessuali, e c’è una verità costante che emerge sempre: il piacere è la prima cosa che sacrifica chi non ha padronanza di sé. Quando impari a padroneggiare il tuo piacere, smetti di cercare all’esterno le briciole di un equilibrio che è, per natura, interno. È la fine della dipendenza affettiva: non hai più bisogno che l’altro ti “completi” o ti validi, perché il primo passo verso una relazione sana è sapere esattamente chi sei quando non c’è nessun altro a guardarti.
Una conclusione necessaria
Questo film è una scossa. Non cerca di venderti una favola romantica o il solito cliché, ma ti dice una verità scomoda: finché non sei in grado di prenderti cura del tuo benessere senza aspettare il permesso di nessuno, sarai sempre un satellite che gira attorno a bisogni che non ti appartengono.
La vera rivoluzione è silenziosa. Succede quando chiudi la porta, ti prendi il tuo tempo e capisci che il piacere non è una prestazione, ma la forma più alta di rispetto che puoi dare a te stessa. Tutto il resto, dopo, diventa solo una scelta, non una necessità.




Link:

Instagram : https://www.instagram.com/maestrobd2/



